Pomigliano d’Arco, 5 marzo 2010 – BIblioteca Comunale, Palazzo dell’Orologio, ore 9.00
Convegno “Educazione alla cittadinanza. Essere soggetti attivi nel mondo che cambia”
Si tratta del secondo di quattro incontri dedicati agli alunni delle terze medie del territorio di Pomigliano d’Arco e dintorni.
Tema del giorno: La comunicazione tra libertà e vincoli
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 8:45 am il 4 March 2010.
Sezioni: Eventi, Istruzione. Tag: convegno, educazione, libertà.
E’ finalmente disponibile la registrazione del mio intervento in occasione del convegno tenutosi ad Orvieto l’11 febbraio 2010, “L’informazine sul Web. Quali regole per un nuovo luogo”, dal titolo “Utenti ed autori, gioie e dolori“.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 2:35 pm il 17 February 2010.
Sezioni: Eventi, Istruzione, Video, Web 2.0, Wiki. Tag: autori, orvieto, responsabilità.
Giovedì scorso, 11 febbraio 2010, ho partecipato al convegno “Informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo“, che mi ha impressionato favorevolmente per l’egregia organizzazione e per l’interesse di molti interventi. Una bella giornata di studio in una splendida cornice, il palazzo dei congressi di Orvieto!
Nel mio intervento “Utenti ed autori, gioie e dolori” mi sono soffermato sul rapporto autore-utente che viene ridisegnato con l’avvento del Web partecipativo e di tutte le applicazioni che ad esso fanno capo, da Flickr a Wikipedia, e mi sono riproposto di lanciare anche qualche provocazione, approfittando della presenta di un uditorio assai variegato e stimolante, costituito per una buona parte da alunni e docenti degli istituti superiori di Orvieto.
Quel che all fine mi ha davvero impressionato è la distanza tra Web applications ed utenti, nel senso che la percezione del cosiddetto Web 2.0 da parte della maggioranza dei fuitori è molto lontana dalle intenzioni dei progettisti ed ancor più dalle reali potenzialità di tali strumenti.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 12:05 pm il 13 February 2010.
Sezioni: Istruzione, Utenti, Web 2.0, Wiki. Tag: formazione, ricerca, scuola, wikipedia.
E’ di questi giorni una discussione che non fa che confermare quanto distorta sia la concezione del Web anche da parte di chi non può permettersi incertezze ed equivoci su un argomento così delicato ed importante.
Dopo il fattaccio di Piazza Duomo a Milano (l’aggressione al presidente del consiglio), si è scatenata la caccia al fomentatore, ed in molti si sono accorti che sul Web c’è qualcuno che fomenta, c’è qualcuno che comodamente seduto davanti al monitor si “diverte” ad istigare alla violenza e a magnificare l’idiota che ha dato prova di sé lanciando la statuetta del duomo addosso a Berlusconi.
Naturalmente non è questo il luogo per commentare il fatto violento, o per appiccicarvi commenti più o meno partigiani.
Però questo è il luogo per riflettere, magari per far riflettere qualcuno, su come nel tentativo di mostrarsi attivi e decisionisti si stia clamorosamente sbagliando il bersaglio. Già, perchè in molti – ministro Maroni in testa – si stanno scagliando contro Facebook ed il Web in generale in quanto palestra virtuale di questi idioti.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 10:12 am il 16 December 2009.
Sezioni: Istruzione, Standard del Web, Web 2.0, politica. Tag: berlusconi, censura, costanzo, filtro, libertà, maroni.
… e con essa vanno a farsi benedire, almeno per il momento, tutte le migliori intenzioni ed i proclami dei politici (governanti e non) sulla competitività del “sistema Italia”, sull’impulso da dare all’economia in crisi, per non parlare poi di tutti quelli che si ostinano a parlare di E-Gov, o di altre “meraviglie” del genere…
Già, perchè il governo ha congelato le risorse per la diffusione della banda larga!
Incredibile come sia possibile una fesseria di questo genere, e come nessuno – se non qualche addetto ai lavori – si sia fino ad ora quantomeno “indignato” per una decisione miope quanto distruttiva, che di fatto rischia di affossare un settore che si è sempre mostrato foriero di idee, proposte e – soprattutto – risorse umane per concretizzarle.
Incredibile come il pressapochismo (anche se mi vengono in mente tanti altri termini meno asettici) di chi dovrebbe operare per il bene comune possa falcidiare ogni giorno di più gli investimenti che davvero servono al nostro paese: istruzione, infrastrutture e cultura.
E – per carità – non tirate in ballo discorsi di parte, io non parlo guardando a destra o a sinistra, ma guardando avanti!
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 3:33 pm il 5 November 2009.
Sezioni: E-commerce, Istruzione, Web 2.0, politica. Tag: banda larga, governo, politica.
E’ incredibile come le banalità diventino notizie, e come mai come oggi si tenda a confondere la verità con l’opinione.
Forse è l’ondata del Web 2.0 a rendere tutto incerto, forse ancora qualcuno crede alla “balla” dell’intelligenza collettiva che sarebbe in grado di fare miracoli, ma io resto comunque sorpreso nel leggere certe notizie.
Il garante della privacy ha richiamato i giornalisti dicendo testualmente: Leggi tutto… »
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 4:54 pm il 27 July 2009.
Sezioni: Istruzione, Standard del Web, Utenti, Web 2.0, Wiki. Tag: facebook, giornalisti, intelligenza collettiva, notizie, social network, utente, Utenti.
Che utilizzare i social network fosse divertente non è mai stato messo in dubbio.
In pochi però avevano ragionato seriamente sul fattore “tempo“, e su quanto tempo effettivamente si debba dedicare per tenere attivi e funzionanti gli svariati account che tanti utenti posseggono su diversi social network. Leggi tutto… »
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 4:11 pm il 27 July 2009.
Sezioni: E-commerce, Istruzione, Standard del Web, Utenti, Web 2.0. Tag: facebook, social network, stress, tempo, twitter, utente.
Quando ho letto le tracce dell’elaborato d’italiano uscite all’esame di Stato di quest’anno, mi son detto: “Beh, forse qualcuno si sta accorgendo che esitono i social network e che molti ragazzi usano Facebook”.
Poi, ripensandoci a freddo, mi è sorto qualche dubbio:
- Quanti insegnanti di italiano saranno in grado di correggere quei temi?
- Quanti di essi sanno cos’è un social network?
- Quanti di loro conoscono i linguaggi e le convenzioni tipiche di chi utilizza questi strumenti?
- O peggio ancora, quanti di essi sanno cos’è una email, e la usano correntemente?
Il mio timore più grande è che – ancora oggi – regni ancora sovrano il pregiudizio secondo il quale Internet è il regno dei pedofili e prevalentemente uno strumento di perdizione. Questo è quel che generalmente capita con quei fenomeni che vengono in quelche modo temuti e demonizzati semplicemente perchè non li si conosce.
Chissà se saranno mai disponibili report e statistiche sull’andamento delle valutazioni relative a questa specifica traccia.
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 2:20 pm il 26 June 2009.
Sezioni: Istruzione, Web 2.0. Tag: insegnanti, scuola, social network, studenti.