Prefazione

A cura di Giorgio Taverniti

Il web cresce e si sviluppa ad una velocità davvero impressionante. Dalla sua nascita molti aspetti sono cambiati anche se non hanno coinvolto tutta la struttura del web.

In un dato momento dello sviluppo di alcuni aspetti del Web, qualcuno ha iniziato ad usare il termine “Web 2.0″, presentandolo come un nuovo status di Internet, una rivoluzione pronta a soppiantare il “Web 1.0″.

Ma si tratta di una vera rivoluzione?

Se chiedessimo a molti esperti del settore cosa sia per loro il “Web 2.0″ otterremmo delle risposte sempre diverse. Ognuna di queste risposte metterebbe in risalto i cambiamenti che per lui sono stati importanti e sentiremmo parole come “partecipazione”, “utenti”, “rivoluzione”, “banda larga”, “social”.

Eppure, molte delle affermazioni rilasciate sul “Web 2.0″ potrebbero descrivere molto bene aspetti già esistenti in quello che viene definito “Web 1.0″. Inoltre, alcune applicazioni e parecchi siti web esistenti nel “Web 1.0″ hanno ancora oggi un enorme successo.

Oggi c’è molta confusione in giro, ma si parla già di “Web 3.0″ e “Web 4.0″. Con una piccola ricerca su Google scopriamo come al Web siano state date versioni infinite, troverete anche il “Web 10.0″.

In Italia oramai siamo arrivati ad un punto topico di questa vicenda, infatti negli ultimi mesi vi sono agenzie web pronte anche a comprare spazi nei forum (discussioni o intere sezioni) nei quali presentare messaggi “ufficiali” scritti dai responsabili dei brand che esse stesse promuovono (parliamo di grandi aziende presenti nel mercato italiano).

Sono aumentate anche le aziende pronte ad offrire “servizi 2.0″ come l’iscrizione nei Social Network e la condivisione dei contenuti dell’azienda.

Tutto in nome della conversazione con l’utente, ma spesso senza alcun piano di marketing dietro che possa giustificare tali operazioni.

Nel libro che ci si accinge a leggere, Roberto Castaldo effettua un’analisi dei punti che dovrebbero essere importanti nel “Web 2.0″, presentando una serie di dati e fatti che li mettono in discussione.

Dalla grande esperienza dell’autore e dal suo particolare punto di vista ne esce un libro che farà riflettere e discutere. Almeno questo è quanto mi ha suscitato la lettura delle sue pagine.