Giovedì scorso, 11 febbraio 2010, ho partecipato al convegno “Informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo“, che mi ha impressionato favorevolmente per l’egregia organizzazione e per l’interesse di molti interventi. Una bella giornata di studio in una splendida cornice, il palazzo dei congressi di Orvieto!
Nel mio intervento “Utenti ed autori, gioie e dolori” mi sono soffermato sul rapporto autore-utente che viene ridisegnato con l’avvento del Web partecipativo e di tutte le applicazioni che ad esso fanno capo, da Flickr a Wikipedia, e mi sono riproposto di lanciare anche qualche provocazione, approfittando della presenta di un uditorio assai variegato e stimolante, costituito per una buona parte da alunni e docenti degli istituti superiori di Orvieto.
Quel che all fine mi ha davvero impressionato è la distanza tra Web applications ed utenti, nel senso che la percezione del cosiddetto Web 2.0 da parte della maggioranza dei fuitori è molto lontana dalle intenzioni dei progettisti ed ancor più dalle reali potenzialità di tali strumenti.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 12:05 pm il 13 February 2010.
Sezioni: Istruzione, Utenti, Web 2.0, Wiki. Tag: formazione, ricerca, scuola, wikipedia.
Quando ho letto le tracce dell’elaborato d’italiano uscite all’esame di Stato di quest’anno, mi son detto: “Beh, forse qualcuno si sta accorgendo che esitono i social network e che molti ragazzi usano Facebook”.
Poi, ripensandoci a freddo, mi è sorto qualche dubbio:
- Quanti insegnanti di italiano saranno in grado di correggere quei temi?
- Quanti di essi sanno cos’è un social network?
- Quanti di loro conoscono i linguaggi e le convenzioni tipiche di chi utilizza questi strumenti?
- O peggio ancora, quanti di essi sanno cos’è una email, e la usano correntemente?
Il mio timore più grande è che – ancora oggi – regni ancora sovrano il pregiudizio secondo il quale Internet è il regno dei pedofili e prevalentemente uno strumento di perdizione. Questo è quel che generalmente capita con quei fenomeni che vengono in quelche modo temuti e demonizzati semplicemente perchè non li si conosce.
Chissà se saranno mai disponibili report e statistiche sull’andamento delle valutazioni relative a questa specifica traccia.
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 2:20 pm il 26 June 2009.
Sezioni: Istruzione, Web 2.0. Tag: insegnanti, scuola, social network, studenti.